Berlusconi aveva capito una cosa semplice: le differenze non si cancellano, si tengono insieme quando il bene comune viene prima dell’ego. Oggi mi chiedo: è davvero così difficile per il centrodestra ricordarselo? Meloni, Salvini, Tajani, Vannacci: potete avere idee diverse, ma se ognuno pensa al proprio orticello, alla fine non perde un partito. Perde un […]

Berlusconi aveva capito una cosa semplice: le differenze non si cancellano, si tengono insieme quando il bene comune viene prima dell’ego. Oggi mi chiedo: è davvero così difficile per il centrodestra ricordarselo? Meloni, Salvini, Tajani, Vannacci: potete avere idee diverse, ma se ognuno pensa al proprio orticello, alla fine non perde un partito. Perde un progetto. E rischia di perdere il Paese. Io non riesco a immaginare alla guida dell’Italia una coalizione costruita attorno a figure e visioni politiche come quelle di Conte, Schlein, Fratoianni, Bonelli, Ilaria Salis, Renzi o Boldrini. È una posizione politica legittima, come lo è quella di chi la pensa diversamente. Ma proprio per questo dico al centrodestra: basta guerre interne, basta personalismi, basta interessi di bottega. Se davvero condividete una visione comune dell’Italia, dimostratelo. Unitevi.
“Berlusconi aveva capito una cosa semplice: le differenze non si cancellano, si tengono insieme quando il bene comune viene prima dell’ego. Oggi mi chiedo: è…”
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