PACIFISTI? UNO STRANO MODO DI DIRE NO ALLA GUERRA! Sto leggendo gli aggiornamenti de Il Giornale sulle manifestazioni di oggi, 30 ottobre, e c'è davvero da rimanere senza parole! Oltre 50 città coinvolte, almeno 10 poliziotti feriti secondo il primo bilancio del sindacato Coisp, tensioni e scontri. A Napoli bruciata l'immagine di Giorgia Meloni, a […]

PACIFISTI? UNO STRANO MODO DI DIRE NO ALLA GUERRA!
Sto leggendo gli aggiornamenti de Il Giornale sulle manifestazioni di oggi, 30 ottobre, e c'è davvero da rimanere senza parole!
Oltre 50 città coinvolte, almeno 10 poliziotti feriti secondo il primo bilancio del sindacato Coisp, tensioni e scontri. A Napoli bruciata l'immagine di Giorgia Meloni, a Livorno la premier raffigurata a testa in giù, a Milano manifesti della Lega strappati e migliaia di manifestanti diretti verso la Tangenziale Est.
TUTTO QUESTO PER DIRE NO ALLA GUERRA?
Manifestare pacificamente è un diritto sacrosanto. Ma lanciare fuochi d'artificio contro gli agenti, ferire chi garantisce la sicurezza e utilizzare immagini che richiamano la violenza politica non ha nulla a che vedere con la pace.
Non tutti i manifestanti sono responsabili di questi episodi, ma chi si rende protagonista di simili gesti deve risponderne.
LA PACE SI DIFENDE CON IL RISPETTO, NON CON LA VIOLENZA!
E una domanda voglio farla: chi condannerà pubblicamente, senza distinguo, quello che sta accadendo?
“Oltre 50 città coinvolte, almeno 10 poliziotti feriti secondo il primo bilancio del sindacato Coisp, tensioni e scontri. A Napoli bruciata l'immagine di…”
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