La mappa politica del mondo ha vissuto ieri un momento di profonda rifondazione geopolitica grazie a Ilaria Salis, eurodeputata di Alleanza Verdi Sinistra, che durante una sessione del Parlamento Europeo ha pronunciato la frase definitiva: “Ceuta NON è Spagna, Ceuta NON è Europa“. Un’affermazione che ha gettato nel panico i geografi dell’Istituto Geografico Nazionale spagnolo, […]

La mappa politica del mondo ha vissuto ieri un momento di profonda rifondazione geopolitica grazie a Ilaria Salis, eurodeputata di Alleanza Verdi Sinistra, che durante una sessione del Parlamento Europeo ha pronunciato la frase definitiva: “Ceuta NON è Spagna, Ceuta NON è Europa“. Un’affermazione che ha gettato nel panico i geografi dell’Istituto Geografico Nazionale spagnolo, costretti a riconsiderare secoli di trattati, carte nautiche e, soprattutto, lo status dei cittadini residenti nell’exclave spagnola, improvvisamente risvegliatisi in un limbo coloniale senza passaporto.
La tesi dell’europarlamentare si fonda su una logica inoppugnabile: poiché Ceuta si trova geograficamente nel continente africano, non può essere territorio europeo o spagnolo, bollando la sua attuale amministrazione come un semplice “residuo del colonialismo”.
Seguendo questa affascinante dottrina basata rigorosamente sulle placche tettoniche, gli analisti internazionali stanno già tremando all’idea dei prossimi passaggi parlamentari della Salis. Se la vicinanza fisica determina l’appartenenza politica, è evidente che la Gran Bretagna dovrà rinunciare immediatamente alle Isole Falkland (troppo vicine all’Argentina), la Francia dovrà sgomberare la Guyana Francese e, per coerenza nazionale, l’Italia farebbe bene a cedere Pantelleria alla Tunisia e Lampedusa direttamente alla Libia.
Il dibattito a Strasburgo ha vissuto attimi di pura suspence quando la comunità scientifica ha temuto che la Salis potesse accorgersi che anche le Isole Canarie si trovano geograficamente davanti al Marocco. Per fortuna, la sessione è terminata prima che milioni di turisti europei a Tenerife scoprissero di trovarsi in un “enclave coloniale illegittima” invece che in un resort all-inclusive.
“Seguendo questa affascinante dottrina basata rigorosamente sulle placche tettoniche, gli analisti internazionali stanno già tremando all’idea dei prossimi…”
Nel frattempo, sul profilo social ufficiale di Ilaria Salis su “X” gli utenti hanno provato a inserire le note di contesto storiche per ricordare che la città scelse spontaneamente di legarsi alla corona spagnola nel lontano 1640. Ma la storia, si sa, è solo un dettaglio trascurabile di fronte alla potenza visiva di una mappa geografica e alla ferrea volontà di abolire qualsiasi confine residuo sul pianeta.