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POLITICA

AGROMAFIE, IL PATTO DELLE MARAFFE: COSÌ I CLAN DIVORANO IL MADE IN ITALY

Le mani della criminalità organizzata si allungano sui piatti degli italiani, ma lo Stato risponde blindando i confini del cibo tricolore. È questo il messaggio centrale emerso oggi a Roma, nella cornice di Palazzo Rospigliosi, durante la giornata di studio su “Illeciti nel settore agroalimentare e infiltrazioni malavitose”, organizzata dall’Osservatorio Agromafie in collaborazione con la […]

Cesare Barone
Cesare Barone
15 set 2026 · 1 min lettura · 7 views
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Le mani della criminalità organizzata si allungano sui piatti degli italiani, ma lo Stato risponde blindando i confini del cibo tricolore. È questo il messaggio centrale emerso oggi a Roma, nella cornice di Palazzo Rospigliosi, durante la giornata di studio su “Illeciti nel settore agroalimentare e infiltrazioni malavitose”, organizzata dall’Osservatorio Agromafie in collaborazione con la Commissione parlamentare Ecomafie.

L’evento ha acceso i riflettori su un business miliardario e transnazionale che non colpisce più solo i campi, ma si insinua invisibile nelle filiere di distribuzione e nei mercati esteri attraverso sofisticate frodi e contraffazioni.

A fare da scudo al patrimonio gastronomico nazionale è la nuova in materia di “Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani”. Un traguardo normativo definito “fondamentale” dal presidente della Commissione Ecomafie, Jacopo Morrone, ma che rappresenta solo un punto di partenza.

<< Le compagini criminali sono sempre più capaci di mettere in atto nuove forme illecite elusive – ha ribadito Morrone – per questo dobbiamo mantenere la soglia dell’attenzione sempre alta e migliore continuamente l’assetto normativo, puntando soprattutto sulla prevenzione.>>

Il fulcro della strategia futura è racchiuso nella relazione finale sull’agroalimentare firmata dalla Commissione. Il documento analizza le rotte internazionali del falso cibo italiano e indica gli strumenti per stroncare sul nascere la concorrenza sleale e le pratiche abusive che danneggiano i produttori onesti e la salute dei consumatori.

A fare da scudo al patrimonio gastronomico nazionale è la nuova in materia di “Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani”. Un…

All’incontro hanno partecipato i vertici del settore e della magistratura, tra cui Gian Carlo Caselli (in collegamento), il direttore dell’Osservatorio Massimo Ferraro, i leader di Coldiretti Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo, insieme a una folta delegazione di parlamentari di diversi schieramenti politici (FdI, PD e M5S), a dimostrazione del fatto che la difesa del cibo italiano è una battaglia che unisce tutti.

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