ECCO PERCHÉ VINCE L’ULTRADESTRA: LA GERMANIA CHE NON ASCOLTAVA I CITTADINI ORA TREMA Liquidare tutto con la parola “fascismo” sarebbe comodo. Ma non spiegherebbe nulla. In Sassonia-Anhalt l’AfD di Ulrich Siegmund ha ottenuto il 43,8%, più del doppio rispetto al 20,8% del 2021. La CDU è precipitata dal 37,1 al 17,2%, mentre l’affluenza ha raggiunto […]

ECCO PERCHÉ VINCE L’ULTRADESTRA: LA GERMANIA CHE NON ASCOLTAVA I CITTADINI ORA TREMA
Liquidare tutto con la parola “fascismo” sarebbe comodo. Ma non spiegherebbe nulla. In Sassonia-Anhalt l’AfD di Ulrich Siegmund ha ottenuto il 43,8%, più del doppio rispetto al 20,8% del 2021. La CDU è precipitata dal 37,1 al 17,2%, mentre l’affluenza ha raggiunto il record del 77,8%.
Non è dunque il successo di una piccola minoranza rumorosa. È una mobilitazione popolare enorme, maturata dopo anni nei quali milioni di tedeschi hanno avuto la sensazione di non essere ascoltati.
L’AfD vince perché parla senza ambiguità di immigrazione, sicurezza, identità nazionale, costo dell’energia e crisi economica. Può piacere oppure no, ma offre risposte nette mentre i partiti tradizionali appaiono spesso divisi, contraddittori o lontani dalla vita reale.
Vince anche perché la Germania orientale continua a sentirsi trattata come una periferia politica e culturale. Molti cittadini vedono imprese in difficoltà, prezzi crescenti, servizi che arretrano e giovani che se ne vanno. Nel frattempo, da Berlino ricevono lezioni morali e l’invito a non votare il partito “sbagliato”.
Ed è proprio qui che il cosiddetto cordone sanitario ha prodotto l’effetto opposto: più l’AfD veniva esclusa e demonizzata, più una parte degli elettori si convinceva che fosse l’unica forza realmente alternativa al sistema.
Friedrich Merz ha provato a inseguirla con toni più duri, soprattutto sull’immigrazione. Ma quando la copia arriva tardi, molti elettori scelgono l’originale. Attenzione, però: vincere non significa automaticamente governare. L’AfD dispone di 39 seggi su 83 e per la maggioranza assoluta ne servono 42.
Ma il messaggio politico è già devastante: continuare a insultare gli elettori, invece di comprenderne paure e priorità, non fermerà l’AfD. La renderà ancora più forte.
Siegmund ha dichiarato: “Abbiamo fatto la storia”. Ha ragione almeno su un punto: dopo questo risultato, la Germania non potrà più fingere che nulla sia accaduto. E Merz, oggi, ha un problema che va molto oltre i confini della Sassonia-Anhalt.
Ogni dubbio è lecito.
“Non è dunque il successo di una piccola minoranza rumorosa. È una mobilitazione popolare enorme, maturata dopo anni nei quali milioni di tedeschi hanno avuto…”
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