CEUTA ABBANDONATA, SÁNCHEZ SMENTITO DAI RESIDENTI: “I MAROCCHINI SONO ANCORA QUI” Altro che emergenza rientrata. Da Ceuta arrivano testimonianze che smentirebbero la versione rassicurante del governo spagnolo: migliaia di persone sarebbero ancora nelle strade, molti negozi restano chiusi e tra i cittadini cresce un sentimento di paura e abbandono. Secondo quanto riportato da EsRadio ed […]

CEUTA ABBANDONATA, SÁNCHEZ SMENTITO DAI RESIDENTI: “I MAROCCHINI SONO ANCORA QUI”
Altro che emergenza rientrata. Da Ceuta arrivano testimonianze che smentirebbero la versione rassicurante del governo spagnolo: migliaia di persone sarebbero ancora nelle strade, molti negozi restano chiusi e tra i cittadini cresce un sentimento di paura e abbandono.
Secondo quanto riportato da EsRadio ed El Mundo, in alcuni quartieri i residenti si sarebbero persino organizzati in pattuglie improvvisate e avrebbero costruito barricate per proteggere abitazioni e attività commerciali. Si segnalano risse, saccheggi, danneggiamenti e almeno un grave accoltellamento.
Il presidente della città autonoma, Juan Jesús Vivas, avrebbe confermato che Ceuta è ancora molto lontana dalla normalità. Intanto il centro di accoglienza CETI risulta già completamente pieno.
E cosa fa il governo socialista? Installa in mare una barriera pneumatica lunga 500 metri, subito definita “ridicola” dal leader del Partito Popolare Alberto Núñez Feijóo, che accusa Sánchez di essere stato informato del rischio di un afflusso di massa senza intervenire in tempo.
Mentre i cittadini chiedono sicurezza e risposte, Pedro Sánchez è partito per le vacanze a Lanzarote. È questa la gestione di una crisi nazionale?
Il punto non è alimentare odio, ma raccontare ciò che sta accadendo senza nasconderlo sotto il tappeto. Perché quando uno Stato perde il controllo dei propri confini, a pagare sono sempre i cittadini.
Ogni dubbio è lecito. Ma le risposte, questa volta, deve darle Sánchez.
“Secondo quanto riportato da EsRadio ed El Mundo, in alcuni quartieri i residenti si sarebbero persino organizzati in pattuglie improvvisate e avrebbero…”
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