REPORT SENZA RANUCCI? ALLORA TANTO VALE CHIUDERLO Io e Sigfrido Ranucci abbiamo idee politiche molto diverse. Su tante cose probabilmente non saremo mai d’accordo. Ma proprio per questo voglio dirlo chiaramente: Ranucci va difeso come conduttore di Report. Ci sono programmi che, nel tempo, diventano inseparabili dal volto che li ha costruiti e resi riconoscibili. […]

REPORT SENZA RANUCCI? ALLORA TANTO VALE CHIUDERLO
Io e Sigfrido Ranucci abbiamo idee politiche molto diverse. Su tante cose probabilmente non saremo mai d’accordo. Ma proprio per questo voglio dirlo chiaramente: Ranucci va difeso come conduttore di Report.
Ci sono programmi che, nel tempo, diventano inseparabili dal volto che li ha costruiti e resi riconoscibili.
Fuori dal Coro senza Mario Giordano sarebbe ancora Fuori dal Coro? No.
Il Maurizio Costanzo Show senza Maurizio Costanzo avrebbe avuto lo stesso senso? Ovviamente no.
E allora vale lo stesso principio: Report senza Ranucci non sarebbe più Report.
Possiamo criticare le sue inchieste, contestare il taglio editoriale, accusarlo di essere troppo duro con qualcuno o troppo morbido con qualcun altro. È legittimo.
Ma una cosa è criticare un giornalista. Un’altra è prendere il programma che quel giornalista ha incarnato per anni, toglierlo e far finta che nulla sia cambiato.
Ranucci non è uno che legge semplicemente un copione davanti alle telecamere. È diventato il linguaggio, il volto, il ritmo e anche il bersaglio di Report.
E c’è un punto che per me conta più di tutti: la libertà di informazione non si difende solo quando a parlare è qualcuno che ci piace. Si difende soprattutto quando parla qualcuno che ci irrita, ci contesta o racconta una realtà diversa dalla nostra.
Se un giorno toccasse a un giornalista di destra, pretenderei la stessa coerenza.
Per questo la mia posizione è semplice: se la Rai non vuole più Ranucci, faccia un altro programma. Ma non tolga Ranucci da Report pretendendo che Report resti lo stesso.
Perché a quel punto rimane il nome. Ma l’identità è già finita.
“Ci sono programmi che, nel tempo, diventano inseparabili dal volto che li ha costruiti e resi riconoscibili.”
#Ranucci #Report #Rai