ADDIO PEPPINO, CON TE SE NE VA UN PEZZO DELLA NOSTRA VITA Oggi non se n’è andato soltanto un cantante. Se n’è andato un pezzo di storia italiana. Un artista che, seduto davanti a un pianoforte, riusciva a raccontare l’amore, la nostalgia e quella malinconia elegante che appartiene soltanto ai grandi. Peppino Di Capri si […]

ADDIO PEPPINO, CON TE SE NE VA UN PEZZO DELLA NOSTRA VITA
Oggi non se n’è andato soltanto un cantante.
Se n’è andato un pezzo di storia italiana. Un artista che, seduto davanti a un pianoforte, riusciva a raccontare l’amore, la nostalgia e quella malinconia elegante che appartiene soltanto ai grandi.
Peppino Di Capri si è spento a 86 anni nella sua amata Capri. L’isola dove tutto era cominciato e alla quale era rimasto legato per tutta la vita.
La sua voce ha accompagnato innamoramenti, matrimoni, feste, estati e notti trascorse a ricordare qualcuno che non c’era più.
Perché “Champagne” non era soltanto una canzone.
Era un brindisi fatto con il sorriso, anche quando dentro avevi il cuore spezzato. Era quella musica che partiva e, improvvisamente, riportava tutti indietro nel tempo.
Peppino Di Capri aveva saputo unire il rock americano alla melodia napoletana, trasformando il twist nella colonna sonora di un’Italia che voleva tornare a vivere, divertirsi e sognare.
Aprì persino gli storici concerti italiani dei Beatles. Partecipò quindici volte al Festival di Sanremo e lo vinse due volte, regalandoci brani che ancora oggi appartengono alla memoria collettiva.
Ma i numeri non raccontano tutto.
Non raccontano la sua eleganza, il suo sorriso discreto, quelle mani sul pianoforte e quella voce che non aveva bisogno di urlare per arrivare dritta al cuore.
Gli artisti veri non muoiono quando smettono di cantare.
Continuano a vivere ogni volta che una loro canzone riaccende un ricordo, fa stringere due persone o accompagna un brindisi.
E allora oggi alziamo il bicchiere un’ultima volta.
Champagne, Peppino. E grazie per tutta la musica che ci hai regalato.
“Se n’è andato un pezzo di storia italiana. Un artista che, seduto davanti a un pianoforte, riusciva a raccontare l’amore, la nostalgia e quella malinconia…”
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