di Robby Giusti
Dal 1° ottobre 2025 potrebbe scattare lo stop ai veicoli diesel Euro 5 nei comuni sopra i 30.000 abitanti di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.
Una misura inserita nel piano per la qualità dell’aria che prevede blocchi alla circolazione dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 18:30, con sanzioni fino a 168 euro e, in caso di recidiva, persino la sospensione della patente da 15 a 30 giorni.
È solo l’ultima delle tante trovate targate Bruxelles.
L’Europa di Ursula von der Leyen, in nome di una transizione ecologica sempre più ideologica e meno realistica, continua a partorire direttive e imposizioni che somigliano più a punizioni collettive che a piani sostenibili.
Se ne inventano una più del diavolo, e intanto a pagare sono sempre gli stessi: i cittadini, gli artigiani, le famiglie.
Il progetto Green, per ora, sta facendo patire gli europei più che aiutarli, e questa nuova mossa rischia di mettere in ginocchio migliaia di automobilisti italiani, in particolare nelle regioni del Nord.
Ogni dubbio è lecito, e aspettare soluzioni dall’alto potrebbe essere un errore.
Nel frattempo, da Modena arriva una risposta concreta.
La concessionaria D&G Modena ha deciso di intervenire in anticipo, offrendo un’iniziativa tangibile per chi è pronto a muoversi prima che sia troppo tardi:
accettano in permuta i diesel fino a Euro 5 con sopravalutazione di 1.000 euro e incentivo rottamazione garantito.
Prevenire è meglio che curare.
E se le istituzioni continuano a lanciare diktat scollegati dalla realtà, almeno c’è chi, sul territorio, prova a dare un’alternativa.
Non è propaganda, è buon senso.

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