IL 4 FEBBRAIO 2026 ERO A MODENA. Moderavo un evento con Roberto Vannacci. Dopo l’incontro andammo a cena, una cena per pochi, con diverse persone presenti. A un certo punto gli chiesi: “Generale, ma ti sei sentito con Corona?” E lui: “Corona chi?” “Fabrizio Corona.” Per come ricordo quella conversazione, il senso della risposta fu […]

IL 4 FEBBRAIO 2026 ERO A MODENA. Moderavo un evento con Roberto Vannacci. Dopo l’incontro andammo a cena, una cena per pochi, con diverse persone presenti.
A un certo punto gli chiesi: “Generale, ma ti sei sentito con Corona?” E lui: “Corona chi?” “Fabrizio Corona.”
Per come ricordo quella conversazione, il senso della risposta fu chiarissimo: sembrava quasi non sapere chi fosse.
E allora oggi una domanda gliela devo fare: GENERALE, PERCHÉ?
Perché oggi scopro che i contatti tra Fabrizio Corona e Roberto Vannacci ci sono stati e il 2 ottobre Corona si è presentato anche al suo evento a Marina di Pietrasanta.
Tutto lecito, sia chiaro. Non contesto Corona. Non contesto l’incontro. Non contesto il diritto di Vannacci di parlare con chi vuole.
IL PUNTO È UN ALTRO.
Se una persona mi dice una cosa e poi emergono elementi che raccontano una situazione diversa, è normale che io mi faccia delle domande.
Io non ce l’ho con Vannacci. Ma detesto l’ipocrisia e faccio fatica ad avere fiducia quando parole molto nette vengono seguite, in poco tempo, da scelte differenti.
A Pontida parlò di “parola data” e “onore”, respingendo l’idea di utilizzare la Lega come un semplice passaggio. Poi, nel febbraio 2026, ha lasciato la Lega e avviato Futuro Nazionale.
Cambiare idea è legittimo. CI MANCHEREBBE.
Ma quando in politica si usano parole come LEALTÀ, ONORE e PAROLA DATA, quelle parole pesano.
Generale, non mi interessa con chi vai a cena, con chi fai un podcast o con chi collabori.
MI INTERESSA CAPIRE PERCHÉ QUELLA SERA, DAVANTI A ME E AD ALTRE PERSONE, MI HAI DATO UNA RISPOSTA CHE OGGI FACCIO FATICA A CAPIRE.
Naturalmente Roberto Vannacci può rispondere quando vuole. Avrà lo stesso spazio che darei a chiunque.
Perché fare domande non significa odiare qualcuno. Significa cercare chiarezza.
E OGNI DUBBIO È LECITO.
“Per come ricordo quella conversazione, il senso della risposta fu chiarissimo: sembrava quasi non sapere chi fosse.”
#RobertoVannacci #FabrizioCorona #RobbyGiusti