CERTO CHE, con tutti i DJ italiani bravi, conosciuti e quotati che abbiamo, spendere circa 140 MILA EURO di soldi pubblici per una singola serata con una DJ belga non è una scelta che personalmente trovo molto sensata. Poi magari mi sbaglio io. Per carità, nessuno mette in discussione Charlotte de Witte né il successo […]

CERTO CHE, con tutti i DJ italiani bravi, conosciuti e quotati che abbiamo, spendere circa 140 MILA EURO di soldi pubblici per una singola serata con una DJ belga non è una scelta che personalmente trovo molto sensata.
Poi magari mi sbaglio io.
Per carità, nessuno mette in discussione Charlotte de Witte né il successo della serata. Il punto è un altro: 140 mila euro sono 140 mila euro.
E fanno un certo effetto quando, quotidianamente, proprio da quell’area politica sentiamo parlare di benzina troppo cara, stipendi bassi, affitti impossibili, costo della vita e famiglie in difficoltà, spesso puntando il dito contro il Governo.
E allora una domanda alla sindaca Silvia Salis la faccio: davvero, tra tutte le possibili priorità e con tutti gli artisti italiani che avrebbero potuto essere valorizzati, questa era la scelta migliore per spendere quella cifra?
Magari sì. Magari i numeri dimostreranno un ritorno economico importante per Genova.
Ma 140 MILA EURO PER UNA SERATA CON UNA DJ BELGA, permettetemi, qualche domanda la fanno venire.
Come sempre, OGNI DUBBIO È LECITO, SIGNORA SALIS.
“Per carità, nessuno mette in discussione Charlotte de Witte né il successo della serata. Il punto è un altro: 140 mila euro sono 140 mila euro.”
#politica #musica