SÁNCHEZ MINACCIA L’ITALIA: MELONI NON SI PIEGA, «GLI ULTIMATUM NON LI ACCETTIAMO!» La Spagna alza la voce e il governo Sánchez chiede all’Italia di fare marcia indietro sulla sospensione temporanea di Schengen, arrivando a dare 48 ore per revocare la decisione. Ma da Roma, almeno per ora, nessuna retromarcia. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi chiarisce: […]

SÁNCHEZ MINACCIA L’ITALIA: MELONI NON SI PIEGA, «GLI ULTIMATUM NON LI ACCETTIAMO!» La Spagna alza la voce e il governo Sánchez chiede all’Italia di fare marcia indietro sulla sospensione temporanea di Schengen, arrivando a dare 48 ore per revocare la decisione. Ma da Roma, almeno per ora, nessuna retromarcia. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi chiarisce: «Dopo il 15 vedremo». Secondo il ministro, quella adottata dall’Italia è una misura temporanea consentita dalle regole europee, applicata in maniera selettiva e senza particolari aggravi. Ma il punto politico è un altro. Per anni, quando la pressione migratoria riguardava soprattutto l’Italia, sembrava quasi che fosse un problema esclusivamente nostro. Adesso, dopo le drammatiche scene viste a Ceuta, improvvisamente l’Europa scopre che il fenomeno migratorio riguarda tutti. Piantedosi invita a non parlare di “assedio”, ma sottolinea che esiste una pressione migratoria che l’Europa non può più permettersi di sottovalutare. E allora la domanda è semplicissima: perché l’Italia dovrebbe accettare ultimatum da Madrid? Tra Paesi europei si discute, si tratta e si cercano soluzioni comuni. Ma intimare all’Italia “avete 48 ore” non mi sembra esattamente il modo migliore per collaborare. E aggiungo un’ultima domanda: se quelle parole fossero arrivate da un governo di destra, l’opposizione italiana avrebbe reagito nello stesso modo? Ogni dubbio è lecito. #itália #Meloni #Piantedosi #Schengen #sanchez
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