di Robby Giusti Negli ultimi anni, il governo ha spesso giocato con le accise sui carburanti, presentando modifiche fiscali come manovre di equità economica. L’ultima trovata? Aumentare le accise sul diesel e abbassarle in egual misura sulla benzina. Una mossa che, a prima vista, potrebbe sembrare un riequilibrio giusto tra i due carburanti, ma che […]

di Robby Giusti
Negli ultimi anni, il governo ha spesso giocato con le accise sui carburanti, presentando modifiche fiscali come manovre di equità economica. L’ultima trovata? Aumentare le accise sul diesel e abbassarle in egual misura sulla benzina. Una mossa che, a prima vista, potrebbe sembrare un riequilibrio giusto tra i due carburanti, ma che in realtà si traduce in un aumento di tasse per la stragrande maggioranza degli italiani. Un capolavoro di magia fiscale: ora paghi di più, ma ti fanno credere di stare meglio!
Questa strategia colpisce in particolare chi fa uso intensivo dell’auto per lavoro: pendolari, autotrasportatori, rappresentanti e tutti coloro che non possono fare a meno del diesel per le lunghe percorrenze. Inoltre, le imprese di trasporto, già messe in difficoltà dall’aumento dei costi energetici, vedranno una crescita ulteriore dei loro oneri. Alla fine, pagano tutti. Tranne lo Stato, che ovviamente ci “perde” talmente tanto che continua ad aumentare le accise.
Quella che viene venduta come una misura di equità fiscale è in realtà un’operazione che grava sulle spalle degli italiani, con ripercussioni economiche che vanno ben oltre il semplice pieno di carburante. Mentre lo Stato incassa di più, i cittadini pagano il conto di una politica fiscale mascherata da riequilibrio. Un’altra “rimodulazione” che, ancora una volta, si traduce in una fregatura.
“Questa strategia colpisce in particolare chi fa uso intensivo dell’auto per lavoro: pendolari, autotrasportatori, rappresentanti e tutti coloro che non possono…”
Ma tranquilli, ci dicono che lo fanno per il nostro bene. E mentre ci svuotano le tasche, ci lasciano pure il resto: un bel sorriso amaro.
CI SONO ANCORA ACCISE PER LA GUERRA DELL’ABISSINIA .NAZIONE AFRICANA CHE NON ESISTE PIÙ DA VARI DECENNI. QUANDO SCENDEREMO TUTTI IN STRADA ?
Robby Giusti è un uomo dalle molte vite. La musica è la sua più grande passione, lo ha portato a firmare con EMI Music, vincere Sanremo International e collaborare con artisti di fama. Ma il suo percorso non si è fermato lì. Dall’Accademia Militare di Modena alla politica, dall’imprenditoria nel settore immobiliare e dei marmi alla comunicazione, ha sempre seguito la voglia di sperimentare. Ha fondato una casa editrice, una casa di produzione cinematografica e oggi è tra i maggiori esperti di social media in Italia. Tra satira e opinioni, musica, televisione e impegno sociale, continua a reinventarsi, senza mai abbandonare la sua passione per l’arte. Per lui, ogni sfida è solo un nuovo inizio. "Ogni dubbio è lecito..."
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